I mestieri dell'editoria - Testimonianze dalle precedenti edizioni
ALESSANDRA DE MICHELE (I mestieri dell'editoria - edizione 2009)
Il programma del corso mi ha convinto appena l’ho letto, nel dicembre del 2008, mentre facevo la fila per entrare al Palazzo dei Congressi per la fiera “Più Libri Più Liberi”. Finalmente qualcuno mi avrebbe spiegato di cosa parliamo quando parliamo di editoria! Una collaborazione come traduttrice per una casa editrice mi aveva già fatto intuire che, oltre al prodotto culturale, esistono tanti aspetti pratici che è necessario conoscere se veramente si vuole passare dall’altra parte dello scaffale, tra quelli che l’editoria la fanno davvero. Ciò che mi ha convinto di più era proprio questo: i docenti non si presentavano con titoli accademici impolverati, ma lavoravano ogni giorno nella realtà del mercato. E in effetti durante le lezioni avevo l’impressione che se non avessero spento il cellulare sarebbero stati interrotti da qualcuno che voleva prendere accordi per la presentazione di un libro, ridiscutere la grafica di una copertina o mercanteggiare su qualche diritto d’autore (di sabato mattina!). Alla fine del Master, per me che non avevo conoscenze pregresse, il risultato più importante è stato aver capito chi fa cosa, e quali sono i settori che mi interessano, nonché aver avuto modo, attraverso le esercitazioni pratiche, di toccare con mano le difficoltà che si incontrano nella progettazione dell’amato oggetto libro. Proprio in questi giorni sto iniziando a collaborare con una casa editrice e ci sono tutti i presupposti perché sia un’esperienza stimolante.
SIMONE MORICHINI (I mestieri dell'editoria - edizione 2009)
Quando la circostanza fortuita diventa evento ineluttabile. L’ultimo giorno della scorsa edizione della Fiera della piccola e media editoria di Roma, un forte temporale in corso e un fastidioso mal di testa, mi trovo “volantinato” da due ragazze all’ingresso del Palazzo dei Congressi dell’Eur. Un po’ svogliatamente prendo il volantino che, come mi succede spesso, penso di cestinare al primo bidone utile. Invece apro il depliant e leggo “I mestieri dell’editoria”. Una sorta di “sliding doors” che mi fa imboccare la strada giusta. Intuizione e rivelazione. Quando capisci a pelle che quella cosa la devi fare. E così fu. Non persi tempo, scaricai il formato pdf delle iscrizioni e lo spedii immediatamente all’indirizzo presente sul volantino. In questo modo è nata la mia avventura editoriale con il Laboratorio Gutenberg e “I Mestieri dell’editoria”. L’ambiente ideale per apprendere le diverse nozioni teoriche, conoscere le differenti figure professionali e le svariate opportunità lavorative presenti nel mercato editoriale. È stata una scelta indovinata la mia. Ideale per chi vuole approcciare l’ambiente dei libri in modo serio, professionale e concreto. Quattro mesi stupendi di teoria e di pratica, passati con docenti preparati e disponibili e con dei compagni di corso diventati degli amici inseparabili. Alla conclusione del Master, tutti quanti sentivano che il sabato successivo sarebbe stato diverso. Che sarebbe mancato qualcosa in tutti noi. Perché nella vita, una volta che hai ottenuto quello che desideravi, poi ti manca tutto ciò a cui hai dovuto rinunciare. E così ho accettato la proposta di svolgere uno stage presso una Casa editrice di Roma per continuare in questo appassionante cammino di crescita umana e professionale.
ALESSANDRO ORICCHIO (I mestieri dell'editoria - edizione 2008)
Mi chiamo Alessandro Oricchio, e ho partecipato alla scorsa edizione del Master "I mestieri dell'editoria". Avendo studiato e concluso con successo il corso di laurea in Lingue e Letterature straniere e, soprattutto, avendo curato come tesi finale la traduzione di un libro, avevo iniziato ad avere interesse verso il mondo dell'editoria. Il master organizzato dal Laboratorio Gutenberg mi è stato segnalato da una insegnante che ha seguito la mia tesi, e devo dire che sono stato molto fortunato: in primis perchè il costo del master era alla mia portata. Infatti, prima di iscrivermi, avevo cercato del corsi di perfezionamento organizzati dalle università, ma avevo incontrato piu di un problema: i costi erano almeno triplicati, ma quello che mi fece desistere fu ciò che mi disse un docente universitario, ovvero che molti di quei corsi erano organizzati in maniera poco esaustiva.
Inutile mettermi qui a fare una descrizione di quello che ho imparato nel master, in poche parole posso solo dire che "I Mestieri dell'editoria" si presenta come un'ottima panoramica di tutte le attività inerenti a tale mondo, che va dalla stesura del libro, fino alla sua vendita in ibreria.
Infine, conlcudo, ho anche avuto la possibilità di effettuare uno stage in una casa editrice romana, che ha fatto sì che potessi mettere in pratica tutte le conoscenze acquisite durante il master.
MARCO MILINI (I mestieri dell'editoria - edizione 2008)
Mi chiamo Marco Milini e ho preso parte all'edizione del Master del 2008. E' stata un'ottima esperienza e ho potuto farmi un'idea di un settore prima per me sconosciuto: mi sono state date le basi per crearmi una professionalità e il percorso formativo si è concluso con la positiva esperienza di uno stage presso un editore romano.
MARCO RUSSO KRAUSS (I mestieri dell'editoria - edizione 2008)
Un consiglio per chi intende lavorare nell’editoria: prima di scrivere un libro, o anche solo maneggiarlo, è necessario leggere, tanto, tantissimo, e di tutto, dai romanzi ai quotidiani ai manifesti per strada. Non smettete mai di leggere. Io ho fatto così. Prima di appassionarmi a “quello che c’è dietro” il libro, ho voluto scoprire come fosse fatto dentro, esplorarlo nelle parole, fare mio l’odore delle pagine. Poi ho cominciato a scrivere. Ho partecipato a diversi concorsi letterari nazionali e internazionali, in alcuni di essi figuro come finalista, qualcuno l’ho vinto. Il Laboratorio Gutenberg, che bandisce ogni anno un premio letterario (ed io sono stato finalista nel 2006) mi contattò all’inizio di gennaio di un anno fa. Valutai la possibilità di partecipare a “I mestieri dell’editoria”, dopo qualche pro e contro decisi che sì, avrei partecipato. Seguii il master da febbraio a giugno, i venerdì e i sabato. Fin dall’inizio si creò un clima di piacevole familiarità: mai vi è stata da parte dei docenti una separazione dagli studenti, essi sedevano al di qua della cattedra, tra gli allievi, e interagivano con loro con pazienza e umiltà. Il Master si è occupato di uno spettro vastissimo di argomenti e vi sono state anche alcune visite guidate. Alla fine vinsi una borsa di studio e un periodo di stage in una casa editrice che ho iniziato nel dicembre 2008 e dovrebbe andare avanti per qualche mese. Le conoscenze acquisite mi hanno permesso, nel poco tempo passato finora in casa editrice, di ambientarmi bene e presto. Direi che, per un neofita nell’editoria, il Laboratorio Gutenberg è un'ottima rampa di lancio per iniziare.
CLARA CENTRELLA (I mestieri dell'editoria - edizione 2008)
Nel 2008 ho partecipato al Master sull'editoria, organizzato dal Laboratorio Gutenberg. Da un paio di anni leggevo di questa attività nel campo editoriale. Io lavoro per una televisione straniera come free-lance e ho collaborato in passato alla stesura del dizionario italiano-tedesco della Casa editrice Sansoni. Perciò mi sono detta che questo Master avrebbe potuto interessarmi, non soprattutto come un'attivita lavorativa, ma come ampliamento delle mie possibilità culturali e sociali. Il Master è stato molto ampio e istruttivo. Alcune cose le ho capite di più, altre di meno. Vorrei riprendere il discorso dell'editing, che è totalmente nuovo per me, non ne conoscevo l'esistenza e ne accetto la realtà solamente in parte. Aiutare un autore è giusto e lo solleva da difficoltà, ma è tutta una questione di misura. Penso che sia facile superarla senza accorgersene. Una cosa molto bella è stato ritrovarsi come socio all'interno del Laboratorio Gutenberg. Infatti l'iscrizione include anche lo status di socio. E così eccomi catapultata nel campo dell'editoria, un campo attualmente molto difficile. Non esistono più le grandi figure di editori - come Arnoldo Mondadori e Angelo Rizzoli - ma comandano grandi monopoli, come in molti campi della nostra vita. Come risposta nascono fortunatamente molte nuove piccole realtà editoriali, come nel campo della politica nascono al posto dei partiti molte associazioni create da semplici cittadini. Mi fa perciò piacere di partecipare anche a questa avventura. Un grazie agli organizzatori e buona fortuna reciproca!
CATERINA ROSSI MARCELLI (I mestieri dell'editoria - edizione 2008)
Lavorare in una casa editrice è il proposito che mi ha spinto ad iscrivermi al master in editoria di Laboratorio Gutenberg. Già da molto tempo avevo intenzione di affrontare una simile avventura ma mi sono decisa solo dopo aver conseguito la laurea. Inizialmente temevo la truffa e il raggiro, ho vivisezionato i siti che offrivano corsi in editoria e infine ho scelto il master che mostrasse il miglior rapporto qualità-prezzo. Fortunatamente i miei timori non si sono concretizzati, l'offerta formativa è stata più che soddisfacente e gli spunti culturali assolutamente stimolanti. Anche il lato pratico e operativo è stato interessante e appassionante, considerando poi che in questo l'Università purtroppo non aiuta affatto. I docenti e gli organizzatori si sono rivelati persone disponibili, preparate, sempre gentili e aperte, ben presto si è creata una familiarità e un clima piacevoli, cosa che mi ha permesso di lavorare e imparare con entusiasmo e serenità. Al termine del master ho svolto uno stage di tre mesi alla casa editrice Agra, un'esperienza davvero indimenticabile ma anche un po' dura. Ho potuto mettere a frutto le conoscenze acquisite e sono stata felice di vedere che il mio lavoro è stato apprezzato, tanto che con mio stupore mi sono stati affidati compiti di una certa rilevanza. Ho partecipato anche alle attività dell'Associazione Laboratorio Gutenberg, dando il mio piccolo contributo ad una realtà che ha la mia stima e gratitudine.
LISA PACCHIEROTTI (I mestieri dell'editoria - edizione 2006/2007)
Sono un'educatrice sociale.
Risulta ovvio che quando ho deciso di iscrivermi al Master non avevo nessuna competenza in campo editoriale e ben poco sapevo di cosa realmente fossero i mestieri editoriali. Vaghe idee... la cosa certa era che si trattava di libri.
Ho iniziato il Master con curiosità e un pò di sana diffidenza. Nessuno mi dava garanzie che fosse valido, nè che i miei soldi sarebbero stati investiti bene. Il mio obiettivo era reinventarmi in un campo che da sempre era stata una forte passione. Così è iniziato. Ho incontrato compagni che hanno rappresentato e tuttora rappresentano incredibili risorse professionali e umane. Alcuni di loro sono diventati ormai compagni di vita.
Ho incontrato docenti che mi hanno annoiato, infastidito, ma anche stimolato e insegnato. Alcuni mi hanno davvero insegnato molto.
A volte ho provato la rabbia e la frustrazione, perché quella del redattore è una professione che si costruisce con calma, tempo e sapienza. La fretta e le garanzie non appartengono a questo ambito. Ho scoperto anche di avere delle risorse che non conoscevo, ma che piano piano si sono delineate come nuove possibilità.
Per chi legge una testimonianza legata a un Master, è importante sapere se alla fine si aprono sbocchi lavorativi, lo è stato per me un anno fa, prima di decidere di iscrivermi. Non sono immediati, non sono facili da raggiungere e tutti vi diranno che sono mal retribuiti. Ma le strade si aprono e le cose si muovono se si è determinati e abbastanza umili da accettare che questa è una figura professionale dove non si smette mai di imparare, e accrescere la propria preparazione diventa una piacevole perenne condanna.
ENRICO CERULLI (I mestieri dell'editoria - edizione 2006/2007)
Al termine del corso ho iniziato uno stage presso la Casa Editrice Empirìa, contemporaneamente, avendo dimostrato interesse per la figura professionale del promotore editoriale, ho occasione di lavorare per qualche mese presso un'agenzia editoriale proprio con questa mansione.
Ma, cosa piuttosto inconsueta nel panorama dei corsi di formazione, sono stato invitato, insieme con tutti gli altri partecipanti dell'edizione 2006/2007, a far parte dell'organizzazione del corso e di tutte le altre attività del laboratorio. Da fine luglio, insieme con altre quattordici persone (studenti del mio stesso corso, come di quelli dell'anno precedente, più alcuni professionisti del settore: grafici, editor, etc.), figuro tra i soci di quella che ora è l'Associazione Culturale Laboratorio Gutenberg.
Attualmente, all'interno del Laboratorio Gutenberg sto cercando di specializzarmi in alcuni ambiti redazionali come l'editing e la correzione di bozze, cercando di acquisire professionalità che poi mi possano essere utili in ambito lavorativo.
CATERINA FALOMO (I mestieri dell'editoria - edizione 2006/2007)
Il corso è stato davvero molto utile e interessante. Lavoro da alcuni anni nel settore dell'ufficio stampa e da sempre ho avuto la curiosità di avvicinarmi al settore dell'editoria. Questo corso mi ha permesso di capire più a fondo tutto ciò che ruota intorno al libro, oggetto prezioso e magico ma pur sempre, in riferimento al mercato, un "oggetto" che dopo la fatica dello scrittore, va curato in ogni minimo dettaglio, dalla produzione alla distribuzione e ancora alla promozione. Ho imparato a conoscere le varie professionalità che lavorano nel settore editoriale e in questo il corso è stato un'ottima scuola: editor e correttori di bozze, grafici, photo editor, promotori e distributori, addetti stampa e organizzatori di eventi. E molto, molto altro ancora. A fine corso, insieme ai colleghi dell'edizione 2006/2007, sono entrata a far parte dell'Associazione Culturale Laboratorio Gutenberg, con la quale spero che tutti insieme faremo grandi cose.
TATIANA GENOVESE (I mestieri dell'editoria - I edizione 2005/2006)
Circa un mese dopo aver terminato il corso "I mestieri dell'editoria", tramite il Laboratorio Gutenberg ho ottenuto un colloquio con la casa editrice Voland, una casa editrice che pubblica soprattutto libri di autori stranieri (in particolare Francia e sud America). Coadiuvata dalla conoscenza delle lingue ho effettuato circa tre mesi di stage presso la Voland. Terminati questi tre mesi Daniela Di Sora, direttrice della casa editrice, mi ha offerto una collaborazione remunerata: la lettura dei manoscritti e la mia considerazione su di essi. Questa opportunità mi ha permesso, una volta terminata la collaborazione, di poter entrare in un quotidiano, dove mi hanno assunto proprio per recensire libri.
ELOISA MORETTI CLEMENTI (I mestieri dell'editoria - I edizione 2005/2006)
Grazie al corso del laboratorio Gutenberg ho avuto la possibilità di iniziare subito dopo una collaborazione con la casa editrice Progetto Cultura 2003; in particolare mi sono occupata di correzioni di bozze ed editing, ma ho anche avuto l'opportunità di scrivere le prefazioni a due romanzi, che sono stati pubblicati negli ultimi mesi. E' molto proficuo collaborare con una piccola casa editrice, perchè di solito, dato il piccolo numero di persone che vi lavorano, c'è bisogno di fare molte cose e si ha la possibilità di collaborare al lavoro su un libro a tanti livelli e di seguirne l'evoluzione da vicino.
Inoltre, grazie a Progetto Cultura 2003, sono stata segnalata a un professore dell'Università Salesiana per il quale mi sono occupata dell'editing di un saggio di filosofia orientale attraverso molteplici fasi di correzione.
Infine, attualmente sto collaborando con una professoressa della facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna per l'editing del suo ultimo libro. Sono molto soddisfatta di quello che sto facendo e spero di poter continuare su questa strada.
FRANCESCA CASTRICHELLA (I mestieri dell'editoria - I edizione 2005/2006)
Grazie al Laboratorio Gutenberg ho avuto la possibilità di svolgere uno stage presso la casa editrice Sinnos dove mi sono occupata di varie fasi del lavoro di redazione e ho scritto anche approfondimenti per alcuni testi.
Al momento collaboro con la Carocci editore come correttrice di bozze, ho cominciato da poco e si tratta solo di una collaborazione esterna, ma ne sono felice!
SILVIA IANNIELLO (L'editoria e i suoi protagonisti - Edizione 2004/2005)
Al termine del corso, frugando nelle mie tasche, ho trovato nella destra una menzogna, nella sinistra una verità.
La menzogna: il mondo dell'editoria non ha bisogno di Silvia.
La verità: il mondo dell'editoria crede di non aver bisogno di Silvia, ma ne ha, eccome.
Un po' di sana consapevolezza mi pareva un buon inizio…
Lo è stato. Pochi mesi dopo ho iniziato a collaborare con la casa editrice Malatempora, microscopica realtà romana, prima curando le recensioni settimanali sul magazine on line, poi come autrice. A giugno 2006 è stato pubblicato "Coca-Cola NO", che porta la mia firma, e ora sto lavorando al prossimo libro, la cui uscita è prevista in primavera.
Seguire l'iter editoriale di un testo dalla scrittura alla pubblicazione, quando il testo è tuo (anche se il progetto ti è stato assegnato), è un'esperienza tanto affascinante quanto inquietante. Ti senti come una neomamma a cui la puericultrice sfila dalle braccia il figlio appena partorito per portarlo nella nursery. "Ok, vai a prenderti cura di lui, ma toccalo con delicatezza perché E' MIO, MI SONO SFORZATA TANTO PER FARLO PERCIO' VACCI PIANO!!!" Qualcosa del genere.
Collaborare con una piccola casa editrice è stata per me la grande occasione di verificare non solo i molti aspetti del lavoro che il corso di Domenico aveva evidenziato, quanto soprattutto la mia teoria sulla verità/menzogna di cui sopra, arrivando al postulato definitivo: il mondo dell'editoria non ha avuto bisogno di me finché non sono entrata a farne parte.
ELIA CRIVELLI (L'editoria e i suoi protagonisti - Edizione 2004/2005)
Dopo il corso sui mestieri dell'editoria ho lavorato per circa sei mesi alla Sinnos, svolgendo le attività più varie: dalla semplice correzione di bozze della rivista giuridica "Gli Stranieri", alla cura in prima persona di un inserto "Le Mappapagine" alla fine del volume "Manila-Rome" nella collana "I Mappamondi".
Sotto la supervisione di Giulia Pezone ho potuto seguire tutta la genesi di un libro, cominciando a lavorare sul manoscritto come arriva in redazione fino a vedere licenziata la sua versione definitiva, e questo mi è stato possibile farlo per il libro "Donne, cacciatori e perfidi imbroglioni" della collana "Zefiro", una raccolta di favole albanesi arricchita da una scheda di approfondimento sulla lingua albanese, la cui revisione editoriale -detto fra noi- è stata una sorta di Everest!
Chi segue un corso come "I mestieri dell'editoria" lo fa spesso pensando di arrivare a lavorare in una "grande" casa editrice, su libri destinati -come minimo- ad entrare nella storia della letteratura: è un'aspirazione legittima ed è anche la mia. Ciò non toglie che per me aver iniziato a lavorare in una realtà editoriale come la Sinnos sia stata un'incredibile opportunità, avendo avuto la possibilità di lavorare da subito in maniera autonoma e responsabilizzata, con una supervisione che è stata solo un aiuto e mai una fonte di pressione, il che mi ha regalato delle soddisfazioni professionali e personali che difficilmente credo avrei ottenuto durante uno stage in case editrici più grandi e "gerarchizzate".