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PROFESSIONE PHOTO EDITOR
Come corredare di immagini un prodotto editoriale

Il corso si svolge presso le aule della Scuola Romana di Fotografia

 

ASM Globe Magazine, Spring 2004 - Careers in the Arts
The Photo Editor: Who He Is and What He Does
Marco Finazzi, Vanity Fair Photo Editor


In Italia il photo editor, o redattore iconografico, ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più determinate all'interno delle redazioni di giornali, delle televisioni, delle agenzie e in generale in tutti gli ambiti della comunicazione dove viene trattata e utilizzata l?mmagine fotografica.
A tutt’oggi però non esistono dei veri e propri corsi di formazione per photo editor, nemmeno all’interno di scuole professionali che trattano di fotografia. Infatti, nonostante una straordinaria stagione di riviste illustrate (si pensi a Epoca o L’Europeo degli anni Sessanta ma anche a Sette della fine degli anni Ottanta), nel nostro paese manca tutt’ora uno studio che contestualizzi l’uso della fotografia nei giornali, e che riconosca a pieno diritto la figura professionale del photo editor. Ma qualcosa sta
cambiando.
Oggi gli uffici del personale di molte importanti case editrici ammettono le difficoltà che incontrano nel reclutare un photo editor per i direttori (sempre più numerosi) che lo richiedono nello staff redazionale.
Difficoltà dovute al fatto che nessuno sa dove andare a trovarne uno.
Ma esattamente cosa deve fare un photoeditor in una redazione? E quale dovrà essere la sua formazione? Prima di tutto un photo editor, insieme al direttore e all’art director decide come si potrebbe rappresentare visivamente un servizio giornalistico. Riporta quindi le esigenze del giornale al fotografo che non sarà scelto a caso (nessuno chiederà mai a David LaChapelle un sobrio ritratto in bianco e nero!). Altrà attività del photoeditor, se non quella principale, è la ricerca fotografica. Egli deve sapere esattamente cosa cercare e dove cercare: se una redattrice di moda richiede un’immagine che possa accompagnare il suo servizio sull’influenza della Pop Art alle ultime sfilate, il photo editor deve sapere chi era Andy Warhol ma anche quale agenzia o fotografo possiede i diritti delle sue immagini più significative.
Fondamentale quindi il contatto continuo con le maggiori agenzie fotogiornalistiche italiane e estere e con i loro siti per essere sempre aggiornati.
Al photo editor può essere richiesta una produzione di un servizio fotografico (e in questo caso gli si fa carico di gestirne anche la parte economica) perciò non dovrebbe dimenticare di incontrare giovani fotografi e di visionarne i portfolio alla ricerca di nuovi talenti da mettere alla prova.
Da non trascurare infine l’aiuto delle nuove tecnologie: l’avvento della fotografia digitale è stato un bene per tutti ma l’incubo ricorrente di un moderno photoeditor è quello di avere una foto straordinaria ma non poterla utilizzare perchè ha una risoluzione d’immagine troppo bassa.
Ora, dato che non esistono scuole o corsi, la formazione del photoeditor avviene sul campo. L’agenzia fotografica può essere un ottimo punto di partenza. Qui si ha la possibilità di fare ricerche fotografiche per i giornali più svariati (newsmagazine, sportivi, scientifici ,femminili) in tempi strettissimi: la velocità nei giornali è fondamentale. Entrare in una redazione potrà essere il passo successivo ma anche nella stessa agenzia si potranno trovare altri spazi interessanti ( produzione di servizi fotografici, promozione di mostre, attività editoriali). Siccome essere assunti da
un’agenzia fotografica non è così scontato, nell’attesa si possono visitare siti internet utilissimi per la professione di photoeditor: quelli delle grandi agenzie internazionali come Corbis o Magnum www.corbis.com, www.magnumphotos.com) o quelli più settoriali (per l’attualità: www.newsinpictures.com, per la moda: www.lebook.com). Bisogna pensare alla figura del photo editor come a quella di un cacciatore d’immagini e mettersi alla prova: concentratevi su una qualsiasi foto che vi ha colpito in un giornale, in un libro, in una pubblicità e chiedetevi come potete procurarvela e di chi sono i diritti. In fondo il segreto è tutto qui.

 

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