Romanzo autobiografico in cui Harry Bernstein ci racconta tutta la sua vita. Il piccolo Harry è un bambino che vive in Inghilterra, nel Lancashire, insieme a tutta la famiglia in una fredda e povera casa. La sua famiglia è di origine ebrea, sono in sei tra sorelle e fratelli, il padre è un operaio tessile e la madre si arrangia come può, trasformando il salotto di casa in un negozio di frutta e verdura. Un barlume di speranza sembra accendersi quando un giorno ricevono per posta dei biglietti per imbarcarsi su una nave per l’America, paese dove si erano trasferiti alcuni parenti, per poter iniziare una nuova vita. Per partire non bastavano solo i biglietti: servivano altri soldi per il viaggio in treno, per gli abiti e ad un mese dalla partenza la madre del protagonista vendette quel po’ di vettovaglie e mobilia che c’era in casa per far fronte alle imminenti spese. Finalmente partono ma a loro non si aggrega Lily, la sorella maggiore di Harry, in quanto si era sposata in gran segreto e per giunta con un cristiano.
Finalmente, dopo alcune disavventure, giungono a Chicago, dove si trasferiscono dai nonni. Il signor Bernstein trova lavoro come sarto ma ritorna a casa sempre più nervoso e ubriaco, alza la voce e picchia la moglie. Joe, fratello maggiore di Harry, fa il venditore di abbonamenti per riviste porta a porta e quello che riesce a guadagnare, lo passa alla mamma: in questo modo potranno traslocare in un’altra casa lontano dai parenti. Dopo qualche anno conosce una ragazza, si sposa e va a vivere a New York. Saul è un tipo taciturno, diventa rabbino ma qualche tempo dopo scappa di casa perché è stufo di essere preso in giro per la sua religione e inizia la sua vita da girovago tra uno Stato e l’altro. Rose lavora in una sartoria di lusso ma, dopo la sua adesione al partito comunista, viene licenziata. Si sposa con Jim, un ragazzo conosciuto in una caffetteria.
In casa adesso sono rimasti solo la signora Bernstein, il piccolo Sidney e Harry. Quest’ultimo convince la madre a scappare a New York per liberarsi una volta per tutte di un padre che è sempre ubriaco, pronto a fare a botte e che non posa mai un centesimo a casa per mantenere la sua famiglia. Purtroppo non passa molto tempo che se lo ritrovano a casa in lacrime, implorando il perdono. Sidney racimola qualche soldo vendendo gelati ma presto andrà all’università e diventerà giornalista. Harry si diploma, incomincia a scrivere racconti per qualche rivista e diventa lettore esterno per l’editoria; conosce una ragazza di nome Ruby con la quale si sposa. Purtroppo questa felicità viene interrotta da una brusca notizia: la madre di Harry ha avuto un ictus e, dapprima in coma, muore pochi giorni dopo.
Harry Bernstein ha novant’anni quando ci racconta la storia della sua vita in prima persona. Quella dello scrittore è una storia vera, bellissima, commovente, che si legge tutta d’un fiato. È una storia di riscatto sociale, di rinascita nonostante le umili origini. È un libro che suggerisce che la felicità in fondo risiede nelle cose semplici, come una vita tranquilla fatta di affetti per le persone care.
Anna Cascone